Gli orari del Festival

Festival a Palazzo Re Enzo sabato 7 maggio 2016 dalle 10 alle 23, domenica 8 maggio dalle 10 alle 19

martedì 3 maggio 2016

Terra Equa ha il gusto di assaggi e Cooking Show alternativi

A Terra Equa 2016 - Il gusto di fare un'altra economia non ci saranno i soliti Cooking Show, eventi di mera spettacolarizzazione del cibo e della cucina.
Al Festival useremo ingredienti diversi: quelli del commercio equo e dell'economia solidale, che presuppongono la dignità del lavoro di chi li ha raccolti e/o trasformati, la cura dell’ambiente, i rapporti paritari tra produttori e compratori.
E un'attenzione particolare alla possibilità di riprodurre i piatti tra i fornelli domestici.

Sabato 7 maggio comincerà il Coordinamento di Libera Terra di Bologna con Degusta-Libera: due piatti preparati con l'utilizzo di prodotti coltivati nei beni confiscati alle mafie sotto la guida dello chef Stefano Ruggeri.


Quindi sarà la volta dell'atteso chef Daniele Sangiorgi, che da anni collabora con Le Bistrot di Dozza, ristorante che fa parte del Circolo del Cibo di Altromercato (un circolo cui interessa il cibo buono fino in fondo: quello che considera la tracciabilità, la filiera corta, la biodiversità, la cultura, il piacere, i diritti).

Daniele Sangiorgi preparerà un menu completo con ingredienti del commercio equo e solidale e con prodotti locali.
La dimostrazione è aperta a tutti, ma per degustare occorre iscriversi mandando una mail a terraequa@gmail.com. Affrettati perché potranno partecipare al massimo trenta persone!


(Lo stesso Daniele Sangiorgi avrà già tenuto la Cooking Master Class per premiare le tre classi vincitrici del concorso Food Fair Parade: ma a questa potranno assistere solo gli alunni dei relativi Istituti alberghieri.)

Domenica 8 maggio alle 12:00 toccherà a Matwali Santagata e Katia Zuccarello, cuoche del servizio catering di ExAequo. Con Fair Social Lunch lavoreranno al fianco delle persone che vorranno iscriversi per preparare un intero pranzo con prodotti equosolidali, unendo eticità, semplicità e gusto. E dopo lo si mangerà tutti insieme!
Per segnarsi occorre scrivere sempre a terraequa@gmail.com.

In termini degustativi e ristorativi, per tutta la durata del Festival Terra Equa ci saranno poi i vari produttori di Slow Food Emilia-Romagna nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo che accoglieranno i visitatori a bordo dell'Arca del Gusto, proponendo percorsi sensoriali.
Senza dimenticare gli assaggi di vera cioccolata di Altrocioccolato.

E la frutta? Che cosa sarà la spesa riflessiva sul vero costo della frutta tropicale che verrà a promuovere GVC Onlus?
Un indizio: banane a offerta libera. Ma ragionata.


lunedì 2 maggio 2016

Terra Equa è quella Libera dalle mafie

Libera Bologna è tra i partner della quinta edizione di Terra Equa, Festival del Commercio Equo e dell'Economia Solidale.

Diverse organizzazioni di commercio equo e solidale (tra cui LiberoMondo e Altromercato) e Libera Terra collaborano da diversi anni su progetti e prodotti.
E anche Terra Equa, in passate edizioni, aveva ospitato laboratori organizzati da Libera Bologna.


Quest'anno la partecipazione di Libera Bologna sarà più ampia e attiva, a cominciare dalla presenza di suoi banchetti tra gli espositori del Festival.

Sabato 7 maggio proprio Libera darà il via alla realizzazione e degustazione di piatti: Degusta-Libera vedrà l'utilizzo di prodotti coltivati nei beni confiscati alle mafie sotto la guida dello chef Stefano Ruggeri.
Con questi prodotti di Libera Terra saranno realizzati:
  • fusilli mediterranei:
  • insalata di legumi con pomodorini secchi e arancia.
Il laboratorio è a cura della classe 2C di Fomal - Fondazione Opera Madonna del Lavoro, e per la degustazione si richiede un contributo di 1,50 euro a piatto, per coprire i costi delle materie prime di Libera Terra.


Domenica 8 maggio ci sarà poi il ritorno del laboratorio per bambin* e ragazz*: Libera... il gusto - Fiabe da mangiare.
Due appuntamenti (alle 11:00 e alle 16:30 nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo), con numerose attività:

  • lettura di alcuni brani di fiabe classiche e non solo classiche;
  • merenda;
  • analisi dei prodotti attraverso le etichette;
  • la lingua e il gusto (un semplice esperimento scientifico);
  • coloriamo con frutta e verdura;
  • Libera il pensiero! Chi è e cosa fa Libera.

Anche con Libera Terra, e Libera Bologna, Terra Equa avrà il gusto di fare un'altra economia.

Volantinaggio in Piazza Maggiore a Bologna

venerdì 29 aprile 2016

Food Fair Parade: i vincitori

Le giurie hanno stabilito quali elaborati del concorso Food Fair Parade sono riusciti meglio.
Le classi che li hanno realizzati si sono aggiudicate il privilegio di partecipare alla Cooking Master Class dello chef Daniele Sangiorgi del Ristorante Le Bistrot di Dozza.


La prima giuria è quella popolare dei social, o meglio della pagina Facebook Food Fair Parade – Incontrarsi in un piatto, e come è già stato comunicato proprio là ha premiato con 181 mi piace il carrè di cervo con salsa al vino rosso e fave di cacao con riso allo zafferano della classe 4A dell'Istituto Professionale Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli.


La seconda giuria era composta da:

  • lo stesso chef Daniele Sangiorgi, per la valutazione culinaria (nel senso stretto di "arte della cucina");
  • Matwali Santagata, capo-cuoca del servizio catering di ExAequo (tra i migliori della regione Emilia-Romagna), per la realizzabilità domestica e per l'uso di prodotti di commercio equo e solidale;
  • Stefania Pelloni, addetta alla formazione per Villaggio Globale, in merito alla precisione didattica dei video non disgiunta da un pizzico di sensibilità artistica.

Occorre comunque specificare che tutti e tre i giurati hanno esaminato gli elaborati da ogni punto di vista, mescolando nel proprio giudizio ciascuno degli aspetti menzionati sopra.

Il loro verdetto è stato dunque questo:

  • una quinoa per cinque, della classe 4A dell'Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Riolo Terme, di cui è stata apprezzata sia l'idea del video e il messaggio trasmesso, sia l'ampio utilizzo di prodotti di commercio equo e solidale e la facilità con cui la ricetta può essere riprodotta a casa;
  • polpettine di amaranto e calamari su crema al latte di cocco, croccante di quinoa e patate viola, della classe 4A Serale dell'Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, che invece sono piaciute per la complessità sia dal punto di vista della realizzazione video, con l'inserimento chiaro dei prodotti del commercio equo, sia dal punto di vista culinario, dove è stata ben valutata l'idea, la realizzazione e l'impiattamento.

Anche queste classi potranno assistere alla lezione di Daniele Sangiorgi, sabato 7 maggio alle 10:30 a Palazzo Re Enzo.




Menzioni speciali vanno infine a:




Ringraziamenti e complimenti a tutte le persone che hanno partecipato, dimostrando interesse e impegno, e che sono state coinvolte nell'organizzazione (rappresentanti di Pacha Mama, Equamente e Mappamondo).

giovedì 28 aprile 2016

Cibo e potere. Chi controlla la nostra tavola

Non c'è migliore presentazione del Convegno "Cibo e Potere", che si svolgerà a Terra Equa il 7 maggio alle 10:30 della mattina, della introduzione alla Guida al Consumo Critico (Emi, 2011) scritta da Francuccio Gesualdi - già ospite del Festival del commercio equo e dell'economia solidale nel 2013 - del Centro Nuovo Modello di Sviluppo:
Il sistema si sforza di convincerci che il consumo è un fatto privato che riguarda solo noi, le nostre voglie, il nostro portafogli. Ma non è così: riguarda l'intera umanità, perché ha conseguenze sulle risorse, sull'energia, sui rifiuti, sulle condizioni di lavoro. E se compriamo alla cieca rischiamo di renderci complici dei peggiori misfatti. Ecco l'importanza del consumo critico, che consiste nella scelta dei prodotti non solo in base al prezzo e alla qualità, ma anche alla loro storia e al comportamento delle imprese.
Scegliere in maniera critica che cosa consumare significa votare ogni volta che facciamo la spesa.
Consumatore informato, consumatore sovrano.

Ciò è ancora più vero in un contesto nel quale la concentrazione della ricchezza e quella del potere globale hanno raggiunto livelli inauditi:

  • 147 macro aziende, in gran parte banche o società finanziarie, hanno un valore economico pari al 40% di tutta la ricchezza mondiale (Politecnico Federale di Zurigo, 2011);
  • 10 mega-multinazionali controllano, tramite 500 marchi di loro proprietà, il 70% delle scelte alimentari mondiali (Oxfam, 2013);
  • le prime 10 catene di grande distribuzione controllano il 15% delle vendite mondiali alimentari; 
  • le prime 5 catene di vendita europee controllano il 50% del mercato alimentare al dettaglio (Fair Trade Advocacy Office, dicembre 2014);
  • 6 multinazionali controllano il 63% del mercato dei semi (Altreconomia, 2016).

Non a caso, nel 2015 si è raggiunto il record della disuguaglianza mondiale, con l’1% della popolazione che possiede più ricchezza dell’altro 99%, mentre il 79% della popolazione mondiale si spartisce appena il 5,5% della ricchezza globale (Oxfam, 2015).


Dov'è il "libero mercato"?

"Cibo e Potere" sarà una occasione per capire meglio il nostro ruolo di consumatori dei prodotti più preziosi che ci siano: gli alimenti.
Per conoscere più da vicino le alternative esistenti.
Per avere più informazioni per scegliere chi votare quando andiamo a fare la spesa.
Per nutrire noi e i nostri figli in modo responsabile.
Per veramente "nutrire il pianeta" (ricordi questo slogan?), invece di ingrassare - con i nostri acquisti - chi lo sfrutta.

E quindi, sabato 7 maggio, nella Sala Seminari e Spettacoli di Palazzo Re Enzo:
Cibo e potere - Chi controlla la nostra tavola. Esistono davvero la “libera scelta” e il “libero mercato” nella scelta dei cibi? Chi decide cosa devono produrre gli agricoltori?
Modererà Federico Lacche, Direttore responsabile di Libera Radio (Cooperativa Open Group), e parteciperanno:

  • Giorgio Dal Fiume, Presidente WFTO Europa, la sezione europea della Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale
  • Cinzia Scaffidi, Vicepresidente nazionale Slow Food
  • Antonio Lo Fiego, Presidente AIAB Emilia-Romagna (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) 
  • Antonio Napoli, della Cooperativa Valle del Marro di Libera Terra
  • Claudio Domini, della Cooperativa Arvaia, primo esempio di CSA (Comunità che Sostiene l'Agricoltura) in Italia
  • Stefania Piccinelli, responsabile di progetto della Onlus GVC e referente per la campagna Make Fruit Fair.

domenica 24 aprile 2016

Di vino, di birra e di piante aromatiche (e fiori commestibili)

Oltre ai laboratori di Slow Food Emilia-Romagna, di Altrocioccolato e di Libera, Terra Equa 2016 propone diverse ulteriori attività per chi apprezza il vino e la birra e per i cultori di piante aromatiche o per chi voglia mangiare i fiori (!).

Nella prima parte (40 minuti) del laboratorio "Odori e colori, dal vaso al piatto" (sabato 7 maggio alle 14:00 e alle 18:00; domenica 8 maggio alle 17:00) Donatella Belletti dell'Azienda Agricola Belletti Donatella introdurrà con brevi cenni storici le piante aromatiche, presentando alcune loro curiosità e caratteristiche.
Saranno quindi forniti consigli per gli acquisti.
Seguiranno esempi e dimostrazioni pratiche:
  • cure post acquisto: rinvaso, piantumazione, divisione, diradamento e irrigazione;
  • mantenimento nel tempo, irrigazioni, potature, riproduzione e raccolta.
Infine, gli usi e la conservazione.

La seconda parte (di circa venti minuti) del laboratorio di Donatella Belletti sarà invece dedicata ai fiori eduli, con cenni storici, curiosità, caratteristiche, scelta, raccolta, conservazione e utilizzo dei fiori che si possono mangiare.

[Fonte immagine]
Abbiamo imparato ad apprezzare grandemente la "degustazione guidata di birre artigianali" (sabato 7 maggio alle 15:00 e alle 18:30; domenica 8 maggio alle 14:00 e alle 18:00) nell'edizione 2015 di Terra Equa.
Daniele Risi, degustatore professionale del Birrificio Artigianale Vecchia Orsa, illustrerà tre stili di birra raccontandone le caratteristiche, il modo di fabbricazione e la storia, e ne farà assaggiare 10 centilitri suggerendo gli accorgimenti per apprezzarne al meglio i sapori, i profumi, gli aromi.

Perché un particolare tipo di birra possiede spesso note agrumate? A che cosa è dovuta l'amarezza? Come si usa l'olfatto?
Che differenza c'è tra una porter e una stout? E vogliamo sfatare una volta per tutte le leggende sui doppi e tripli malti?
Daniele Risi, con toni simpatici e leggeri, ci introdurrà in un mondo vasto e sorprendente.

Le birre Vecchia Orsa sono prodotte dalla cooperativa sociale Fattoriabilità, che crea opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e diversamente abili.

Daniele Risi
a Terra Equa 2015
La Lanterna di Diogene proporrà invece una degustazione dei suoi vini (sabato 7 maggio alle 17:00).
La Lanterna di Diogene fa parte di una cooperativa sociale in cui ragazzi con disabilità lavorano insieme a ragazzi senza disabilità: dall'orto alla cucina, dai pochi animali allevati con cura alla sala da pranzo. Un presidio di biodiversità.
Della Lanterna di Diogene avevamo già parlato due anni fa a proposito di una iniziativa organizzata dalla Bottega del Sole di Carpi e Mirandola, e là ti rimandiamo per una descrizione più esaustiva.
Diogene, con la sua lanterna, ricercava l'autenticità dietro le apparenze, e siamo certi che i vini saranno improntati a questo medesimo operare.


mercoledì 20 aprile 2016

Il Choco Museum di Altrocioccolato ospite di Terra Equa 2016

Altrocioccolato è la manifestazione culturale che l'Umbria dedica al Commercio Equo e Solidale con focus perenne sul prodotto simbolo del cioccolato.
Il cacao e il cioccolato sono esemplari, nel mondo del Commercio Equo, per l'alternatività delle condizioni sociali, economiche e lavorative giuste che tale commercio offre ai suoi produttori di contro allo sfruttamento ai limiti dello schiavismo operato dalle più celebri multinazionali.

Il 7 e l'8 maggio Altrocioccolato porterà a Palazzo Re Enzo il suo Choco Museum, che sarà ospitato da Terra Equa nella Sala degli Atti e proporrà laboratori, degustazioni, proiezioni.


Il Choco Museum è un museo itinerante che tramite un percorso culturale alternativo e coinvolgente accompagna i visitatori alla scoperta della storia del cacao e del suo tragitto prima di diventare cioccolato.
Nel Museo vengono descritti tutti gli aspetti del mondo del cacao:

  • il profilo botanico (il seme, la cabossa, gli alberi del cacao, i benefi ci del cacao); 
  • la storia del cacao (dal XVII secolo a.C. fi no al XX secolo);
  • i processi di lavorazione (dalla coltivazione del cacao al confezionamento del prodotto fi nito);
  • i principi socio-economici legati al mondo del cioccolato (il commercio del cacao, l’alternativa del commercio equo e solidale, le multinazionali).


Tutte queste attività sono pensate per coinvolgere e sensibilizzare sui temi della solidarietà e dell'equità.
Lo scopo è anche quello di aumentare la consapevolezza sull'impatto di acquisti consapevoli, piuttosto che acquisti che alimentano una industria distruttiva per il genere umano e per l'ambiente.

Si parte dall'inizio:
Dal seme al cacao e da cacao a cioccolato
(sabato 7 maggio dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 18:00 alle 19:00; domenica 8 maggio dalle 11:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 18:30)
un laboratorio di 30 minuti che mostra la lavorazione attraverso il metate (una pietra apposita per il cacao) e le fave di cacao tostate: lavorazione che porta ad avere la pasta di cacao. Quindi avviene la produzione di barrette di vari gusti, mentre sono spiegati i principi del commercio equo e i lati oscuri dell'industria del cioccolato.


Si coinvolgono anche i più piccoli:
Tutti Diversi
(sabato 7 maggio alle 17:00)
un laboratorio che cerca di stimolare la fantasia dei bambini tramite la lettura delle Chocofiabe. Quindi bambini e ragazzi sono invitati a giocare con gli addetti del Museo per capire cosa c'è dietro una barretta di cioccolato, e finiscono per portarsi a casa cioccolatini preparati da loro stessi, con tante informazioni in più sul mondo del cioccolato.

Si arriva alla degustazione:
Assaggi di vera cioccolata
(domenica 8 maggio alle 10:30)
sono coinvolti "i 5 sensi del cioccolato", raccontando come la grande industria produce il suo cioccolato spesso abbassandone la qualità per un guadagno maggiore. Con la degustazione si forniscono elementi per valutare un cioccolato buono e sano e distinguerlo da uno malfatto.


E poi le proiezioni:

  • The Cocoa in Togo (sabato 7 maggio alle 15:00), un documentario autoprodotto da 6 giovani togolesi su un progetto di cui Altrocioccolato è stato partner; vi si parla delle piantagioni di cacao in Togo e degli usi della pianta del cacao da parte delle popolazioni locali. 
  • The Dark Side of Chocolate (sabato 7 maggio alle 20:00 e domenica 8 maggio alle 15:00), il breve documentario del regista e giornalista danese Miki Mistrati che riassume bene i problemi legati all'industria del cioccolato e che condivide i principi che sono cari al movimento del commercio equo e solidale. Un'opera veramente ben fatta, per un pubblico che vuole saperne di più.

Il Choco Museum di Altrocioccolato ha tutte le carte in regola per stuzzicare palati e coscienze.



lunedì 18 aprile 2016

Slow Food Emilia-Romagna a Terra Equa 2016

Per la sua quinta edizione, il Festival Terra Equa si avvale di collaborazioni di tutto rispetto: AIAB, Libera, Altrocioccolato e Slow Food.

Slow Food Emilia-Romagna, in particolare, inviterà alcuni produttori per fare degustare e raccontare le proprie storie in percorsi sensoriali a bordo dell'arca del gusto.
Mercati della terra dell'Emilia-Romagna e varie comunità del cibo riempiranno di sapori e di contenuti il Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, sabato 7 e domenica 8 maggio a partire dalle 10 della mattina.


Come tutto il Festival del Commercio Equo e dell'Economia Solidale, non sarà una esibizione fine a se stessa, ma un atto di rispetto e un passaggio di conoscenze su territori e tradizioni locali, con "un cibo che cessa di essere merce e fonte di profitto per rispettare chi lo produce e l’ambiente", e allo stesso tempo gli incontri rinnoveranno il piacere di stare insieme e di condividere alimenti buoni e giusti.

Con l'identico ordine di idee, ecco "Un piccolo laboratorio... che cade a fagiolo!", alle 11:00 e alle 17:00 di entrambi i giorni del Festival e sempre al Salone del Podestà.
Perché il 2016 è l'anno dei legumi! Come dunque non celebrare questi semi salutari e con un alto valore nutritivo sia per l'organismo umano, sia per la terra dove vengono coltivati?
Slow Food, infatti, promuove anche maggiori fertilità e biodiversità per i terreni.

[Fonte immagine: C.s.a. in Piemonte]
Domenica 8 maggio alle 12:00, infine, tornerà il nostro amico espertissimo di caffè Alessio Baschieri per un laboratorio sui Presidi Slow Food sul caffè e sul ruolo della donna produttrice come motore per il successo.
Parlando di caffè ci si sposterà in Africa e Centro-Sud America, ma Slow Food sostiene i progetti di donne in tutta Italia...



Quella tra Terra Equa e Slow Food Emilia-Romagna sarà in sostanza una collaborazione molto attiva e partecipe, una delle numerose eccellenze dell'edizione 2016 del Festival del Commercio Equo e dell'Economia Solidale.