Gli orari del Festival

Festival a Palazzo Re Enzo sabato 7 maggio 2016 dalle 10 alle 23, domenica 8 maggio dalle 10 alle 19

venerdì 6 maggio 2016

I seminari e i dibattiti di Terra Equa 2016

Oltre all'attesissimo convegno Cibo e potere, evento di apertura del Festival Terra Equa, la Sala Seminari e Spettacoli di Palazzo Re Enzo ospiterà altri quattro seminari e dibattiti.

Sabato 7 maggio, alle 14:00, Daniela Lorizzo terrà il seminario "€conomia consapevole. Entrare in banca con consapevolezza oggi si può, anzi si deve", a cura di Vivere Sostenibile.
Daniela Lorizzo si definisce la "prima Banking Trainer in Italia", e fa la "consulente di €conomia consapevole".
Spiegherà che cosa è il "banchese" e come a nessuna banca interessino le persone, bensì solo i propri interessi: e meno tu ne sai, meglio è per loro.


Domenica 8 maggio, alle 11:00, il GAS Cambieresti? di Casalecchio di Reno curerà l'incontro "Oltre la crisi. Alimentazione e lavoro sostenibile".
Si parlerà dei Gruppi di Acquisto Solidale e della cooperazione sociale nella pratica, per "degustare il lavoro oltre la crisi".

Alle 14:00 l’Azienda Agricola Biologica Pierotti di Crevalcore tratterà "Di fiori e di erbe. Idee per spazi verdi commestibili".
L'incontro prevede un massimo di 20 partecipanti, insieme ai quali si progetteranno piccoli spazi adibiti alla coltivazione di fiori eduli, erbacee commestibili, aromatiche, piante da tisana e alcune tra le orticole più gradite al palato.
Sono per lo più piante comuni ma solitamente poco usate in cucina, che hanno la caratteristica di essere molto rustiche e facili da coltivare.
La dimostrazione prevede proiezione di slide e... assaggi!

Alle 16:00, infine, tornerà la dottoressa Francesca Evangelisti (biologa nutrizionista) con il seminario "La dieta della salute. Il ruolo dell'alimentazione nel percorso di prevenzione e cura delle malattie".
L'incontro sarà a cura di AIAB Emilia-Romagna e si inserisce nel progetto MangioBio.


mercoledì 4 maggio 2016

Gli spettacoli e i concerti di Terra Equa 2016

Nel menu ideale apparecchiato da Terra Equa 2016, quinto Festival del commercio equo e dell'economia solidale, gli spettacoli e i concerti potrebbero rappresentare o un contorno sostanzioso o un dessert irrinunciabile.

In effetti le Art Nouveau costituirebbero più che altro un aperitivo robusto, dal momento che cominceranno a esibirsi alle 11:00 di sabato 7 maggio nel Cortile del Pozzo di Palazzo Re Enzo.
E lo sappiamo che qua sono in tre, come anche lo furono l'anno scorso sempre a Terra Equa - dove ottennero decisa approvazione -, mentre stavolta si esibiranno in due: ma il repertorio e il gusto rétro rimarranno invariati.

Chi mancherà di loro?
Le Art Nouveau torneranno a cantare alle 15:30 sempre nel Cortile del Pozzo.
Alle 17:00 ci sarà poi un altro evento imperdibile in Sala Seminari e Spettacoli: Pop Economix Live Show, uno spettacolo teatrale che racconta come nasce la crisi economica globale e come dagli Stati Uniti è arrivata in Europa; come funzionano le bolle finanziarie e se l’austerity fa bene o male; chi sono i responsabili e se noi possiamo rivestire solo il ruolo di vittime o se possiamo agire in qualche modo.
Pop Economix Live Show usa toni semplici, divertenti e puntuali; unisce l'impegno civile alla comicità e insieme alla drammaticità.
Pop Economix Live Show è uno spettacolo di Alberto Pagliarino, Nadia Lambiase e Alberto Piacenza, con Alberto Pagliarino.


Alle 20:30, dopo avere letteralmente meravigliato i visitatori di Terra Equa 2015, l'Orchestra Sursum Corda si disporrà nuovamente alla direzione di Barbara Manfredini per eseguire, stavolta, Le Danze.
La danza è anche un momento di aggregazione della collettività, e a noi piace questo suo spirito comunitario.
Gli stili toccati dall'Orchestra Sursum Corda andranno dal colto al popolare, dal classico al jazz e allo swing passando per la musica klezmer.


Nel pomeriggio di domenica 8 maggio, sempre nel Cortile del Pozzo, toccherà ai Terza Classe, un gruppo che ha fortemente voluto partecipare a Terra Equa, forse perché proprio con la terra ha legami forti il folk che andrà a proporre.
Una musica impegnata e carica di energia, dai temi forti e radicata nella tradizione, che nel caso dei Terza Classe mescolerà una parte di pezzi propri con brani italiani e irlandesi, oltre che cover di cantautori che spaziano da De Andrè a Van De Sfroos, da De Gregori a Bob Dylan.


martedì 3 maggio 2016

Terra Equa ha il gusto di assaggi e Cooking Show alternativi

A Terra Equa 2016 - Il gusto di fare un'altra economia non ci saranno i soliti Cooking Show, eventi di mera spettacolarizzazione del cibo e della cucina.
Al Festival useremo ingredienti diversi: quelli del commercio equo e dell'economia solidale, che presuppongono la dignità del lavoro di chi li ha raccolti e/o trasformati, la cura dell’ambiente, i rapporti paritari tra produttori e compratori.
E un'attenzione particolare alla possibilità di riprodurre i piatti tra i fornelli domestici.

Sabato 7 maggio comincerà il Coordinamento di Libera Terra di Bologna con Degusta-Libera: due piatti preparati con l'utilizzo di prodotti coltivati nei beni confiscati alle mafie sotto la guida dello chef Stefano Ruggeri.


Quindi sarà la volta dell'atteso chef Daniele Sangiorgi, che da anni collabora con Le Bistrot di Dozza, ristorante che fa parte del Circolo del Cibo di Altromercato (un circolo cui interessa il cibo buono fino in fondo: quello che considera la tracciabilità, la filiera corta, la biodiversità, la cultura, il piacere, i diritti).

Daniele Sangiorgi preparerà un menu completo con ingredienti del commercio equo e solidale e con prodotti locali.
La dimostrazione è aperta a tutti, ma per degustare occorre iscriversi mandando una mail a terraequa@gmail.com. Affrettati perché potranno partecipare al massimo trenta persone!


(Lo stesso Daniele Sangiorgi avrà già tenuto la Cooking Master Class per premiare le tre classi vincitrici del concorso Food Fair Parade: ma a questa potranno assistere solo gli alunni dei relativi Istituti alberghieri.)

Domenica 8 maggio alle 12:00 toccherà a Matwali Santagata e Katia Zuccarello, cuoche del servizio catering di ExAequo. Con Fair Social Lunch lavoreranno al fianco delle persone che vorranno iscriversi per preparare un intero pranzo con prodotti equosolidali, unendo eticità, semplicità e gusto. E dopo lo si mangerà tutti insieme!
Per segnarsi occorre scrivere sempre a terraequa@gmail.com.

In termini degustativi e ristorativi, per tutta la durata del Festival Terra Equa ci saranno poi i vari produttori di Slow Food Emilia-Romagna nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo che accoglieranno i visitatori a bordo dell'Arca del Gusto, proponendo percorsi sensoriali.
Senza dimenticare gli assaggi di vera cioccolata di Altrocioccolato.

E la frutta? Che cosa sarà la spesa riflessiva sul vero costo della frutta tropicale che verrà a promuovere GVC Onlus?
Un indizio: banane a offerta libera. Ma ragionata.


lunedì 2 maggio 2016

Terra Equa è quella Libera dalle mafie

Libera Bologna è tra i partner della quinta edizione di Terra Equa, Festival del Commercio Equo e dell'Economia Solidale.

Diverse organizzazioni di commercio equo e solidale (tra cui LiberoMondo e Altromercato) e Libera Terra collaborano da diversi anni su progetti e prodotti.
E anche Terra Equa, in passate edizioni, aveva ospitato laboratori organizzati da Libera Bologna.


Quest'anno la partecipazione di Libera Bologna sarà più ampia e attiva, a cominciare dalla presenza di suoi banchetti tra gli espositori del Festival.

Sabato 7 maggio proprio Libera darà il via alla realizzazione e degustazione di piatti: Degusta-Libera vedrà l'utilizzo di prodotti coltivati nei beni confiscati alle mafie sotto la guida dello chef Stefano Ruggeri.
Con questi prodotti di Libera Terra saranno realizzati:
  • fusilli mediterranei:
  • insalata di legumi con pomodorini secchi e arancia.
Il laboratorio è a cura della classe 2C di Fomal - Fondazione Opera Madonna del Lavoro, e per la degustazione si richiede un contributo di 1,50 euro a piatto, per coprire i costi delle materie prime di Libera Terra.


Domenica 8 maggio ci sarà poi il ritorno del laboratorio per bambin* e ragazz*: Libera... il gusto - Fiabe da mangiare.
Il laboratorio, alle 16:30 nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, comprende numerose attività:

  • lettura di alcuni brani di fiabe classiche e non solo classiche;
  • merenda;
  • analisi dei prodotti attraverso le etichette;
  • la lingua e il gusto (un semplice esperimento scientifico);
  • coloriamo con frutta e verdura;
  • Libera il pensiero! Chi è e cosa fa Libera.

Anche con Libera Terra, e Libera Bologna, Terra Equa avrà il gusto di fare un'altra economia.

Volantinaggio in Piazza Maggiore a Bologna

venerdì 29 aprile 2016

Food Fair Parade: i vincitori

Le giurie hanno stabilito quali elaborati del concorso Food Fair Parade sono riusciti meglio.
Le classi che li hanno realizzati si sono aggiudicate il privilegio di partecipare alla Cooking Master Class dello chef Daniele Sangiorgi del Ristorante Le Bistrot di Dozza.


La prima giuria è quella popolare dei social, o meglio della pagina Facebook Food Fair Parade – Incontrarsi in un piatto, e come è già stato comunicato proprio là ha premiato con 181 mi piace il carrè di cervo con salsa al vino rosso e fave di cacao con riso allo zafferano della classe 4A dell'Istituto Professionale Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli.


La seconda giuria era composta da:

  • lo stesso chef Daniele Sangiorgi, per la valutazione culinaria (nel senso stretto di "arte della cucina");
  • Matwali Santagata, capo-cuoca del servizio catering di ExAequo (tra i migliori della regione Emilia-Romagna), per la realizzabilità domestica e per l'uso di prodotti di commercio equo e solidale;
  • Stefania Pelloni, addetta alla formazione per Villaggio Globale, in merito alla precisione didattica dei video non disgiunta da un pizzico di sensibilità artistica.

Occorre comunque specificare che tutti e tre i giurati hanno esaminato gli elaborati da ogni punto di vista, mescolando nel proprio giudizio ciascuno degli aspetti menzionati sopra.

Il loro verdetto è stato dunque questo:

  • una quinoa per cinque, della classe 4A dell'Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Riolo Terme, di cui è stata apprezzata sia l'idea del video e il messaggio trasmesso, sia l'ampio utilizzo di prodotti di commercio equo e solidale e la facilità con cui la ricetta può essere riprodotta a casa;
  • polpettine di amaranto e calamari su crema al latte di cocco, croccante di quinoa e patate viola, della classe 4A Serale dell'Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, che invece sono piaciute per la complessità sia dal punto di vista della realizzazione video, con l'inserimento chiaro dei prodotti del commercio equo, sia dal punto di vista culinario, dove è stata ben valutata l'idea, la realizzazione e l'impiattamento.

Anche queste classi potranno assistere alla lezione di Daniele Sangiorgi, sabato 7 maggio alle 10:30 a Palazzo Re Enzo.




Menzioni speciali vanno infine a:




Ringraziamenti e complimenti a tutte le persone che hanno partecipato, dimostrando interesse e impegno, e che sono state coinvolte nell'organizzazione (rappresentanti di Pacha Mama, Equamente e Mappamondo).

giovedì 28 aprile 2016

Cibo e potere. Chi controlla la nostra tavola

Non c'è migliore presentazione del Convegno "Cibo e Potere", che si svolgerà a Terra Equa il 7 maggio alle 10:30 della mattina, della introduzione alla Guida al Consumo Critico (Emi, 2011) scritta da Francuccio Gesualdi - già ospite del Festival del commercio equo e dell'economia solidale nel 2013 - del Centro Nuovo Modello di Sviluppo:
Il sistema si sforza di convincerci che il consumo è un fatto privato che riguarda solo noi, le nostre voglie, il nostro portafogli. Ma non è così: riguarda l'intera umanità, perché ha conseguenze sulle risorse, sull'energia, sui rifiuti, sulle condizioni di lavoro. E se compriamo alla cieca rischiamo di renderci complici dei peggiori misfatti. Ecco l'importanza del consumo critico, che consiste nella scelta dei prodotti non solo in base al prezzo e alla qualità, ma anche alla loro storia e al comportamento delle imprese.
Scegliere in maniera critica che cosa consumare significa votare ogni volta che facciamo la spesa.
Consumatore informato, consumatore sovrano.

Ciò è ancora più vero in un contesto nel quale la concentrazione della ricchezza e quella del potere globale hanno raggiunto livelli inauditi:

  • 147 macro aziende, in gran parte banche o società finanziarie, hanno un valore economico pari al 40% di tutta la ricchezza mondiale (Politecnico Federale di Zurigo, 2011);
  • 10 mega-multinazionali controllano, tramite 500 marchi di loro proprietà, il 70% delle scelte alimentari mondiali (Oxfam, 2013);
  • le prime 10 catene di grande distribuzione controllano il 15% delle vendite mondiali alimentari; 
  • le prime 5 catene di vendita europee controllano il 50% del mercato alimentare al dettaglio (Fair Trade Advocacy Office, dicembre 2014);
  • 6 multinazionali controllano il 63% del mercato dei semi (Altreconomia, 2016).

Non a caso, nel 2015 si è raggiunto il record della disuguaglianza mondiale, con l’1% della popolazione che possiede più ricchezza dell’altro 99%, mentre il 79% della popolazione mondiale si spartisce appena il 5,5% della ricchezza globale (Oxfam, 2015).


Dov'è il "libero mercato"?

"Cibo e Potere" sarà una occasione per capire meglio il nostro ruolo di consumatori dei prodotti più preziosi che ci siano: gli alimenti.
Per conoscere più da vicino le alternative esistenti.
Per avere più informazioni per scegliere chi votare quando andiamo a fare la spesa.
Per nutrire noi e i nostri figli in modo responsabile.
Per veramente "nutrire il pianeta" (ricordi questo slogan?), invece di ingrassare - con i nostri acquisti - chi lo sfrutta.

E quindi, sabato 7 maggio, nella Sala Seminari e Spettacoli di Palazzo Re Enzo:
Cibo e potere - Chi controlla la nostra tavola. Esistono davvero la “libera scelta” e il “libero mercato” nella scelta dei cibi? Chi decide cosa devono produrre gli agricoltori?
Modererà Federico Lacche, Direttore responsabile di Libera Radio (Cooperativa Open Group), e parteciperanno:

  • Giorgio Dal Fiume, Presidente WFTO Europa, la sezione europea della Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale
  • Cinzia Scaffidi, Vicepresidente nazionale Slow Food
  • Antonio Lo Fiego, Presidente AIAB Emilia-Romagna (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) 
  • Antonio Napoli, della Cooperativa Valle del Marro di Libera Terra
  • Claudio Domini, della Cooperativa Arvaia, primo esempio di CSA (Comunità che Sostiene l'Agricoltura) in Italia
  • Stefania Piccinelli, responsabile di progetto della Onlus GVC e referente per la campagna Make Fruit Fair.

domenica 24 aprile 2016

Di vino, di birra e di piante aromatiche (e fiori commestibili)

Oltre ai laboratori di Slow Food Emilia-Romagna, di Altrocioccolato e di Libera, Terra Equa 2016 propone diverse ulteriori attività per chi apprezza il vino e la birra e per i cultori di piante aromatiche o per chi voglia mangiare i fiori (!).

Nella prima parte (40 minuti) del laboratorio "Odori e colori, dal vaso al piatto" (sabato 7 maggio alle 14:00 e alle 18:00; domenica 8 maggio alle 17:00) Donatella Belletti dell'Azienda Agricola Belletti Donatella introdurrà con brevi cenni storici le piante aromatiche, presentando alcune loro curiosità e caratteristiche.
Saranno quindi forniti consigli per gli acquisti.
Seguiranno esempi e dimostrazioni pratiche:
  • cure post acquisto: rinvaso, piantumazione, divisione, diradamento e irrigazione;
  • mantenimento nel tempo, irrigazioni, potature, riproduzione e raccolta.
Infine, gli usi e la conservazione.

La seconda parte (di circa venti minuti) del laboratorio di Donatella Belletti sarà invece dedicata ai fiori eduli, con cenni storici, curiosità, caratteristiche, scelta, raccolta, conservazione e utilizzo dei fiori che si possono mangiare.

[Fonte immagine]
Abbiamo imparato ad apprezzare grandemente la "degustazione guidata di birre artigianali" (sabato 7 maggio alle 15:00 e alle 18:30; domenica 8 maggio alle 14:00 e alle 18:00) nell'edizione 2015 di Terra Equa.
Daniele Risi, degustatore professionale del Birrificio Artigianale Vecchia Orsa, illustrerà tre stili di birra raccontandone le caratteristiche, il modo di fabbricazione e la storia, e ne farà assaggiare 10 centilitri suggerendo gli accorgimenti per apprezzarne al meglio i sapori, i profumi, gli aromi.

Perché un particolare tipo di birra possiede spesso note agrumate? A che cosa è dovuta l'amarezza? Come si usa l'olfatto?
Che differenza c'è tra una porter e una stout? E vogliamo sfatare una volta per tutte le leggende sui doppi e tripli malti?
Daniele Risi, con toni simpatici e leggeri, ci introdurrà in un mondo vasto e sorprendente.

Le birre Vecchia Orsa sono prodotte dalla cooperativa sociale Fattoriabilità, che crea opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e diversamente abili.

Daniele Risi
a Terra Equa 2015
La Lanterna di Diogene proporrà invece una degustazione dei suoi vini (sabato 7 maggio alle 17:00).
La Lanterna di Diogene fa parte di una cooperativa sociale in cui ragazzi con disabilità lavorano insieme a ragazzi senza disabilità: dall'orto alla cucina, dai pochi animali allevati con cura alla sala da pranzo. Un presidio di biodiversità.
Della Lanterna di Diogene avevamo già parlato due anni fa a proposito di una iniziativa organizzata dalla Bottega del Sole di Carpi e Mirandola, e là ti rimandiamo per una descrizione più esaustiva.
Diogene, con la sua lanterna, ricercava l'autenticità dietro le apparenze, e siamo certi che i vini saranno improntati a questo medesimo operare.